Pubblicato in: Scrivere per il Web

Tagliare = eliminare il superfluo

tagliare eliminare il superfluo

Trovare il giusto rapporto tra risorse e risultati è un equazione data dall’eliminazione del superfluo.

Ok, lasciamo perdere le equazioni matematiche e torniamo a noi.

Essere concisi

Non vuol dire scrivere frasi brevi ma significa usare il giusto numero di termini che servono per essere capiti. Ricordatevi che l’utente è frettoloso e vuole la risposta subito alle sue domande. Questo si traduce nel cercare di scrivere solo le parole necessarie per la buona riuscita del testo. Ora, se siete bravi e diligenti, proverete a sintetizzare quanto ho scritto finora… poi me lo inviate così … correggo! 😉

Selezionare le informazioni

Finché lo scritto è ancora in fase di bozza, mettete in discussione quello che avete prodotto, cercate sempre di migliorare il testo che state elaborando. Ecco un paio di dritte che vi possono tornare utili:

  • non dire troppo, cioè concentratevi sulle informazioni specifiche, informazioni che sono indispensabili

  • lasciate perdere tutte le informazioni che non generano attenzione all’utente: il mio testo risponde schiettamente a quello che cerca l’utente?

  • Evitate il bla-bla text cioè le presentazioni e le introduzioni forse può risultare maleducato non iniziare con un cordiale saluto, ma nel web l’utente ringrazia!

  • Non occorre spiegare le cose evidenti. Sembra una ovvietà ma in quanti siti ho letto (sopratutto nelle Pubbliche Amministrazioni) le istruzioni per aprire un menu? Pazzesco!

L’importante vedete è cercare di creare informazione autentica, lasciate perdere di vendere aria fritta. Se non sapete cosa scrivere su un determinato argomento, provate a cercare più informazioni ma non cascate nel troppo … “niente”.

Tranquilli la prossima volta entriamo nel lavoro vero e proprio del barbiere, impareremo a tagliare e usare le giuste parole per un corretto stile di scrittura.

© 2017 Paolo Bua Corona

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La sintassi

la sintassi
Tenete sempre vicino il vostro libro di grammatica è essenziale per un copywriter o per chi ama scrivere

Le scelte sintattiche incidono sulla chiarezza del testo in quanto la nostra mente è in grado di comprendere una certa quantità di nozioni per volta. Associando il fatto che leggere nel web è più stancante della lettura su carta, capite l’essenzialità di una costruzione sintattica semplice. Andiamo a rispolverare insieme il nostro vecchio libro di grammatica.

Agevoliamo la lettura

  • frasi brevi con una media di 20 – 30 parole massimo

  • creiamo frasi con soggetto e predicato, predicato e complemento

  • limitiamo il gerundio, le frasi risultano più chiare ed esplicite

  • limitiamo gli incisi (le proposizioni o complementi tra virgole o trattini che forniscono informazioni accessorie)

Vi ricordo che non sono regole da seguire scrupolosamente ma semplici consigli da usare in base al vostro articolo che state scrivendo.

Differenza tra forma attiva o passiva

Facciamo un piccolo ripasso in quanto il saper usare in modo consapevole le due forme ci permette di redigere testi ottimali, a mio avviso.

  • La forma attiva = Il soggetto compie l’azione espressa dal verbo: “Paolo mangia la mela”

  • La forma passiva = il complemento oggetto (la mela) diventa soggetto e il soggetto (Paolo) diventa complemento d’agente: “La mela è mangiata da Paolo”.

In modo diverso le due forme dicono la stessa cosa, e qui viene il bello!

Quale forma usare?

Sappiamo che il lettore decodifica il soggetto della frase come colui che compie l’azione, da qui possiamo giocare nel scegliere la forma più adatta per le nostre esigenze.

  • La forma passiva la useremo quando:

    • vogliamo mettere in evidenza il complemento oggetto “ la fiera è stata organizzata dall’ente x”

    • si vuole evitare una forma troppo aggressiva : “L’ordine non è ancora stato pagato” forma attiva: “Non hai ancora pagato l’ordine”

    • l’agente è lungo, grazie alla forma passiva si può mettere in fondo alla frase

  • la forma attiva, mio consiglio, è di preferirla sempre a meno che non ci siano alcuni dei motivi che vi ho elencato sopra.

Ricordate comunque che usare la forma passiva costringe il lettore a compiere una piccola operazione mentale per comprendere la frase, sommando tutti questi impercettibili sforzi cognitivi produrremo un affaticamento nella lettura. Perciò valutate bene quale delle due forme usare.

©2017 Paolo Bua Corona

 

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I termini inglesi

i termini inglesi

Nel mio lavoro di copywriter, mi capita spesso di confrontarmi con “colleghi” che iniziano dei monologhi assurdi su argomenti inerenti al web marketing.

«Certo, io uso tool che mi permettono di creare un knowledge tramite meeting che svolgo con skipe con il mio futuro customer…» Traduzione: “Certo io uso strumenti che mi permettono di creare una conoscenza tramite l’incontro che svolgo con skipe con il mio futuro cliente”. Come vedete l’unica parola inglese che non è cambiata è skipe tutte le altre potevano benissimo essere enunciate in italiano, vediamo di capirci.

L’uso dell’inglese

Sottinteso che scriviamo per farci capire, capita per necessità di dover inserire dei termini in inglese quando:

  • non esiste una traduzione in italiano, quindi si colma una lacuna lessicale

  • si parla di termini tecnici relativi all’informatica

  • risulta più precisa ed efficace rispetto al suo significato in italiano.

Ecco un esempio: io come lavoro sono un “copywriter” oppure in italiano sono un “redattore pubblicitario”, quale dei due termini è meglio trascrivere?

Altro esempio: “ho un team di persone che lavorano per una web comunication efficace” in questo caso è meglio adottare termini italiani tipo ho un gruppo, una squadra, di persone che lavorano per una comunicazione efficace nel web.

Vedete non è scrivere o parlare con termini inglesi che si risulta competenti e aggiornati, anzi, si rischia di risultare comici, come per il burocratese che si parlava la volta scorsa.

Attenzione con i sinonimi

Mi capita, nelle mie navigazioni in rete, di trovare altrettante frasi buffe che altri blogger scrivono mediante l’uso dei sinonimi. È vero che a scuola ci è stato sempre insegnato che è un grave errore ripetere le parole se si possono trovare sinonimi ma ricordiamoci che nel web bisogna scrivere per essere capiti in modo semplice e ottimale. Se è vero che al posto di certe parole inglesi possiamo trovare il suo fratello italiano, è anche vero che cercare a tutti i costi un sinonimo o addirittura più sinonimi per una certa parola risulta sconveniente perché si perde in qualità del testo.

Esempio: l’auto del Presidente della Repubblica … la vettura del Capo dello Stato … l’automobile del garante della Costituzione … il veicolo dell’uomo del Colle … e chi ne ha più ne metta! Vedete anche voi che è una ricerca forzata che cade nel ridicolo?

Per concludere:

  • Cercate di mettervi sempre nei panni di chi legge
  • rinunciate alle parole forbite o agli inglesismi se compromettono la qualità e la comprensibilità del testo  
  • cercate sempre di creare la soluzione che l’utente si aspetta di trovare nella lettura del vostro articolo.

©2017 Paolo Bua Corona

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Essere chiari

essere chiari
foto presa da internet

Sarebbe davvero un sogno poter scrivere con la consapevolezza che chi ci leggerà capirà tutte, ma proprio tutte, le parole che organizzano il nostro testo. Ah pura chimera! Ecco, la chimera casca a fagiolo. Quanti di voi sanno il significato della parola “chimera” e come metaforicamente viene usata?

Essere chiari

Quando ci accingiamo a scrivere un testo dobbiamo prendere in considerazione determinati parametri:

  • a chi stiamo scrivendo? Chi sono gli utenti che leggeranno il nostro articolo?

  • qual è il loro livello d’istruzione?

  • Come vogliamo trasmettere il nostro messaggio?

Sono semplici domande a cui bisogna saper rispondere in modo più specifico possibile, sempre che si possa perché a volte, soprattutto tutto se si scrive per un giornale, comprendere il target giusto, l’utenza che legge, è davvero molto difficile.

Il burocratese

Ecco evitate in tutte le salse di imitare il parlare dei nostri politici o lo scrivere della nostra beneamata pubblica amministrazione! Il burocratese è una “non-lingua” a sé. Una patina maestosa di ufficialità, che ingarbuglia frasi con paroloni forbiti, ricercando la complessità artificiosa di un senso … 😉

Dalla parte dell’utente

Scrivere è una bellissima arte che ci dona la possibilità di poter esprimere quello che pensiamo. Il segreto per essere capiti è mettersi dalla parte di chi legge. Sopratutto per noi che scriviamo nel web, il nostro compito è quello di prendere per mano il lettore e indirizzarlo, con i trucchetti che avete letto negli articoli precedenti, verso la risposta alle sue domande. Quindi scrivete un testo semplice, se potete evitate i tecnicismi, sopratutto quelli inutili.

Mi soffermerò un po’ su questo tema perché credo che sia il nocciolo del nostro obiettivo.

P.S. la chimera è un mostro della mitologia greca col muso da leone il corpo di capra la coda di drago. E si usa in modo figurativo per indicare un’ipotesi assurda, un sogno, un’utopia. 😉

© 2017 Paolo Bua Corona