Pubblicato in: fede, religione

Comprendere i propri errori.

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C’è un detto in siciliano che fa circa così: “Lu minchione lu su tempu vole e poi si persuade!” Che tradotto in modo “soft” vuol dire che lo sciocco ha bisogno del suo tempo per comprendere dove ha sbagliato.

Chiedo venia ai lettori siculi per aver scritto e tradotto non proprio letteralmente il loro bel dialetto.

Mi pare che questo proverbio siciliano calzi a pennello con l’arrivo della seconda settimana d’Avvento, infatti, un’opportunità che per nessuna ragione dobbiamo perdere in questo tempo, è capire gli errori che abbiamo fatto e che stiamo facendo nella nostra bella vita.

Attenzione a non dire che non state commettendo errori per non passare per lu minchione eh?

Credo che sia un buon momento questo che stiamo vivendo per farci un bell’esame di coscienza e notare se stiamo vivendo e inseguendo i nostri sogni oppure ci accontentiamo di vivere nell’ombra di essi.

Rincorrere le nostre aspettative, inseguire i sogni intraprendendo scelte difficili non lasciandosi vincere dalle paure che queste decisioni comportano è già un primo passo alla conversione, sapete?

Se ogni giorno ci si facesse un esame di coscienza per capire dove abbiamo mancato nei nostri obiettivi sarebbe un buon trampolino di lancio per migliorare il domani.

Ci sono dei nostri atteggiamenti che ci rendono inquieti verso la nostra natura umana, mi rendo conto che si è catapultati in una situazione di apparenza più che di sostanza. Questo grazie alle continue allusioni che la nostra cara e buon vecchia società ci propina con messaggi deviati.

Pensiamo al lavoro, tutti ricercano un lavoro a tempo indeterminato anche se non sarà un mestiere che li renderà felice.

È un paradosso: si vive per lavorare o si lavora per vivere?

Ognuno di noi ha dei sogni che vorrebbe realizzare e sono questi sogni che ci danno la forza di continuare a lottare. Ma c’è un sogno che dovrebbe accomunare tutti perché è l’unico sogno che non pone la domanda “e quando hai raggiunto l’obiettivo, poi cosa farai?” Ci sarà un altro sogno da realizzare? E poi, un altro ancora? E via via così fino a che il nostro tempo non giungerà al termine?

Secondo me c’è un sogno che dobbiamo crederci tutti quanti ed è il sogno di poter raggiungere la verità.

È l’unico obiettivo che non si pone la domanda del dopo perché quando si conosce la verità e si sente viva dentro di noi, si ha tutto.

E c’è solo un unica verità, magari si può guardarla chi dall’alto, chi da un lato, chi dal basso, ma è sempre quella.

Questo è il mio augurio per questa settimana, che possiate essere invogliati alla ricerca di ciò che è vero e che vi possa servire per la vostra realizzazione.

© 2016 Paolo Bua Corona

Autore:

Mi ritengo un sarto musicofilo scrittore ma nella realtà mi diletto con ago e filo, strimpello il basso elettrico e scrivo di tutto ciò che la fantasia mi suggerisce.

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