Pubblicato in: scrittura creativa

Impariamo a osservare.

Cari amici eccomi di nuovo qui con un nuovo articoletto sulla scrittura creativa.

Ditemi un po’ vi state divertendo? Quanti sinonimi avete scoperto in questa settimana?

Bene, ora incominciamo ad affrontare un nuovo percorso che c’entra poco con le parole ma aiuta ad entrare in un mondo magico. Diciamo che vi sto regalando il modo più facile per salire a sbafo sul treno della fantasia … ma se vi becca il controllore io non c’entro nulla sia ben chiaro!

Partiamo subito con un esercizietto per scaldare le meningi.

Provate quando siete in giro ad osservare le persone che vi passano accanto, attenzione, non fissatele come dei matti non vorrei mai che vi capitasse qualcosa di spiacevole eh? Basta semplicemente che vi sediate su una panchina di un parco con il taccuino e la penna a portata e iniziate con calma ad osservare le persone che passeggiano per le vie del parco.

Annotate come camminano, come sono vestite, che particolari vi colpiscono, magari trovate qualche tic che spesso fanno? Insomma da bravi studiosi cercate di guardare queste ignare cavie con i raggi x!

All’inizio farete fatica non è una cosa immediata ma, se vi abituate ad osservare ciò che vi circonda e descrivere con poche frasi ciò che vi colpisce, fidatevi il lavoro che verrà dopo sarà un giochetto da ragazzi.

Quando vi sentirete abbastanza allenati passate alla seconda parte dell’esercizio che consiste semplicemente di associare alla persona che avete descritto un sentimento. Vi ricordate che questo esercizio lo facevamo nel primo articolo con le risposte che avevate dato? Ecco è molto simile solo che ora il sentimento lo accostiamo alle nostre cavie ignare.

Vi avviso che se avrete il cuore aperto alle emozioni questo esercizio vi centuplicherà la vostra sensibilità e non mi meraviglierei se a un certo punto delle vostre osservazioni, vi alzaste, senza rendervene conto, per portare un aiuto a quell’anziano col bastone che fa fatica a raggiungere la panchina da quanto è affaticato o una parola di conforto a quella signora che, per quanto voglia nascondere con il viso duro, a una sofferenza dentro che è quasi palpabile o ancora sentirvi ridere nel gustarvi la semplicità di meraviglia che hanno i bambini giocando magari con dei sassi.

Osservate, osservate e ancora osservate!

Quando avrete azzeccato la maggior parte dei sentimenti, e vi avviso non è così difficile basta stare attenti, potremo partire con la terza parte dell’esercizio.

Abbozzate una bella storiella che secondo voi può far parte del personaggio o dei personaggi, se siete così avventurieri da inserire in una storia unica tutti i personaggi che avete osservato. Vi lascio liberi di sperimentare come meglio credete.

Attenzione, una storiella semplice semplice. Non serve scrivere pagine su pagine basta un’idea veloce tanto per abituarvi ad essere sintetici e cogliere al volo il concetto di quello che avete inventato.

Mi sembra di avervi riempito di compiti per questa settimana mi sa.

Allora mi tocca lasciarvi se no il troppo storpia, ma ricordate: scrivete sempre, leggete più che potete, osservate ciò che vi circonda come se aveste appena aperto gli occhi sul paradiso in cui viviamo!

Buon divertimento.

© 2017 Paolo Bua Corona

Autore:

Mi ritengo un sarto musicofilo scrittore ma nella realtà mi diletto con ago e filo, strimpello il basso elettrico e scrivo di tutto ciò che la fantasia mi suggerisce.

3 pensieri riguardo “Impariamo a osservare.

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