Pubblicato in: racconti

Sogno o son desto?

museo_dali1
Il Museo Salvador Dalì, St. Petersburg, in Florida. Foto presa dal sito http://it.ubergizmo.com/

Una scala. Che ci fa una scala a pioli vecchia e arrugginita in mezzo alla cucina è un mistero.

Mi volto non ci sono porte. E come diavolo sono entrato?

Vedo piccoli esserini, alti quanto una spanna, che con cura certosina stanno finendo di costruire il tetto a mo’ di cupola. Dallo spazio ancora non completato filtra una luce rossa con riflessi blu creando un effetto magico in tutta la stanza.

Be’ penso è il caso che esca da questa stanza prima che riescano a finire il tetto se no resto imprigionato dentro!

Inizio a inerpicarmi sopra la scala che ora è diventata a chiocciola e più salgo e più resto fermo. Incomincio a provare un senso di nausea e di ansia.

Certo quegli esserini non aiutano anzi, come hanno capito il mio intento, si sono velocizzati al punto che ormai la cupola è giunta al termine.

Maledetti, vorrei sterminarli!

Come se un misterioso super potere avesse preso il coraggio di uscire allo scoperto, li vedo che esplodono ogni volta che il mio sguardo si fissa su di loro.

Bel lavoro, penso amaramente, ora ho una stanza completamente chiusa con tutti questi esserini spiaccicati sulla parete. Che schifo!

Da dove filtra la luce se non ci sono finestre? Mi volto cercando di capire. Ah ecco, prima non l’avevo notata. C’è una finestrella in legno tutta scrostata le cui fessure, create dai tarli, sembrano tanti ghigni diabolici. Il vetro della finestra è ricoperta da uno strato spesso di unto che filtra la luce del sole mostrandomi la realtà in bianco e nero.

Mi guardo come sono vestito e sorrido. Ho un completo e un cappello inclinato in testa che mi pare di essere Humphrey Bogart. Sono proprio bello ciò!

Mentre mi pavoneggio davanti a uno specchio per le allodole, (nel senso che davanti a me, c’è una specchiera con dei bracci tutti attorno che sorreggono delle vaschette con cibo per allodole appunto) quegli schifosi esserini che ho spiaccicato prima ora incominciano, quasi prendendo la mira, a cascarmi addosso sporcandomi il vestito.

È un bombardamento continuo, non riesco a correre ai ripari. In cielo ci sono un’infinità di caccia bombardieri, è la fine! Cerco di nascondermi sotto la scala a chiocciola ma sono ricoperto di una melma viscida e grigia. Alzo lo sguardo e due occhi sopra lunghe antenne mi guardano curiose. Che schifo la scala a chiocciola si è trasformata in un’enorme chiocciola.

Cerco di trascinarmi fuori da quella carne melmosa e viscida ma faccio una fatica tremenda a respirare. Urlo con tutto il fiato in gola e …

Mi sveglio nel mio letto tutto sudato con quella bestiaccia del mio bull mastiff che ha preso la mia testa per cuscino riempiendomi di bava, che schifo!

Guardo l’ora, le cinque! Uffa, oggi ho promesso a mia moglie che le dipingevo la cucina … che palle!

© 2017 Paolo Bua Corona

Autore:

Mi ritengo un sarto musicofilo scrittore ma nella realtà mi diletto con ago e filo, strimpello il basso elettrico e scrivo di tutto ciò che la fantasia mi suggerisce.

5 pensieri riguardo “Sogno o son desto?

  1. Bel racconto un po’ kafkiano. Bravo Paolo, mai banale, mai autoreferenziale, solo talvolta un po’ moralista e paternalistico, ma in senso buono, quel tanto che ci vuole per rendere la tua grande sensibilità.
    Morena

    Liked by 1 persona

  2. Immediato, pulito e veloce: trovo il tuo stile veramente interessante e ti seguo con curiosità e piacere! Peccato non averne parlato nelle pause della formazione in cui ci siamo conosciuti! Bravo bravo!

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...