Pubblicato in: scrittura creativa

Facciamo le cose con stile (parte quarta)

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Giovanni Boldini immagine presa dal sito http://sognaparole.blogspot.it/

Ben ritrovati, oggi concludiamo lo stile. Spero che abbiate trovato giovamento dagli esercizi che vi ho proposto. Bando agli indugi e vediamo assieme di cosa parla questo nuovo articolo.

Per evitare uso di avverbi vi regalo un nuovo suggerimento: cercate verbi originali!

Cosa vuol dire? Semplice. Nella vostra cara vecchia grammatica leggerete che i verbi sono la forza della proposizione, sono coloro che danno la spinta all’azione.

Ad esempio “si soffermò a lungo guardandolo con occhi gelidi e ecc ecc” usiamo i nostri cari verbi: “ si soffermò a lungo, gelandolo!” ah che ve ne pare? Vedete che è più incisiva? E quante volte possiamo cambiare la frase migliorandola basta applicarsi un minimo.

Provate a giocare con questi verbi fate tanto tanto esercizio vi tornerà utile, promesso!

Ora guardiamo un’altra cosa che mi pare giusto soffermarmi un attimino.

La composizione delle frasi.

No, non mi ripeto con la solfa dei periodi tranquilli. Oggi voglio solo darvi qualche consiglio in più su quando usare frasi lunghe e articolate e quando è meglio di no.

Come ben sapete (e lo sapete perché leggete molto) le frasi lunghe rallentano il ritmo nella storia e quindi è bene usarle per le descrizioni. Come quando si fa un lungo viaggio e si scorge il panorama dal finestrino dell’auto… certo mi auguro che voi non siate l’autista!

Ecco le descrizioni possono essere contornate da belle frasi lunghe piene di particolari, di emozioni che provocano e chi ne ha più ne metta… sì concedetevi un po’ di respiro!

Ora se invece del passeggero siete l’autista che guarda fuori dal finestrino invece di concentrarsi sulla strada, ecco che a un certo punto il ritmo della lettura prende un altro aspetto. Le frasi si faranno più corte, incisive, intense, drammatiche; nascerà una tensione incontrollabile e il lettore sarà inchiodato sulla pagina per sapere come andrà a finire.

Un bel esercizio sarebbe proprio quello di creare una storiella prima con una bella descrizione dal tempo lento e poi via via sempre più veloce e frenetico… provateci secondo me vi divertirete!

E anche per oggi questo è tutto, non ditemi che scrivo poco in realtà c’è una montagna di esercizio da fare con questi due suggerimenti. Provate ma sopratutto divertitevi!

© 2017 Paolo Bua Corona

 

Autore:

Mi ritengo un sarto musicofilo scrittore ma nella realtà mi diletto con ago e filo, strimpello il basso elettrico e scrivo di tutto ciò che la fantasia mi suggerisce.

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