Pubblicato in: Non sono solo zanzare!

Alla ricerca dell’editore perduto.

non sono solo zanzare!
simpatica foto presa da http://ufficiomarchibrevetti.it/

Quando misi il punto sull’ultima frase, dell’ultima pagina, del mio ultimo manoscritto … cioè no, speriamo di no! Di fantasia ne ho ancora parecchia da sfruttare e chissà che Dicembre non vi riservi ulteriori sorprese sotto l’albero!

Comunque il mio bel pargoletto ora era finito, pronto per essere divulgato al mondo! No, non ancora. Come avete già letto in questo precedente articolo, serviva un po’ di tempo per farlo maturare bene.

Come passarsi il tempo nell’attesa?

Cercando varie case editrici che potevano accettare il mio racconto.

Così iniziai una nuova avventura nella giungla misteriosa dei vari editori e pseudo editori che circolano in rete.

Per prima cosa mi sento in dovere di suggerire ai futuri “colleghi” scrittori che non esiste il “vincere facile”! Sto parlando dell’auto pubblicazione e per carità per certi funziona anche, ma per molti invece è un ripiego perché non si trova chi ti pubblica.

Se nessuno crede all’opera che si è scritto, può essere vero che siamo in un pianeta di incompetenti, ma può anche darsi che qualcosa di sbagliato in ciò che abbiamo scritto … va bene, va bene, mi correggo non c’è nulla di sbagliato a scrivere ciò che la nostra immaginazione e il nostro estro ci propone ma, è pur sempre vero, che gli editori per vivere vendono libri, perciò se il vostro lavoro a livello commerciale non rende o si presuppone che non renda, per quale motivo dovrebbero pubblicarvelo?

Del resto noi scrittori scriviamo perché è il nostro modo di comunicare, come i fotografi fanno le foto o gli artisti dipingono su tela.

Ecco la prima tappa che secondo me, bisogna superare è proprio accettare con umiltà d’animo i rifiuti che le case editrici elargiscono e farsi un bell’esame di coscienza.

Per questo motivo scrivo che non è una soluzione passare all’auto pubblicazione.

Ma come trovare l’editore? Due sono le possibilità dalla mia esperienza: passare per i concorsi letterari dove il primo premio sia appunto la pubblicazione; cercare in rete le varie case editrici che propongono generi letterari in cui può rientrare la vostra opera.

Per quanto riguarda i concorsi letterari io diffido da quelli a pagamento sopratutto se a fine concorso, come premio, regalano una targhetta di partecipazione e basta! Ce ne sono tanti di concorsi gratuiti che valutano i nostri scritti, iniziare con quelli non fa mai male.

Anche per le case editrici vale la stessa regola: ci sono a pagamento e non. Chi ha pubblicato il mio libro rientra nella seconda specie. Le case editrici a pagamento in parole povere vi chiedono cifre assurde per la pubblicazione ma poi, cosa gli e ne importa se il vostro libro vende? Tanto loro sono già stati profumatamente pagati. Quindi cercate quelli non a pagamento mi raccomando, dove sia scrittore che editore cercheranno di fare il possibile per far in modo che il libro venga conosciuto al grande pubblico.

© 2017 Paolo Bua Corona

Autore:

Mi ritengo un sarto musicofilo scrittore ma nella realtà mi diletto con ago e filo, strimpello il basso elettrico e scrivo di tutto ciò che la fantasia mi suggerisce.

Un pensiero riguardo “Alla ricerca dell’editore perduto.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...