Pubblicato in: racconti

La presentazione. Parte 2

la presentazione
foto presa da http://www.officineanimazione.it/

Oggi vediamo come strutturare una presentazione efficace.

Prima cosa non basta una presentazione che vada bene per tutte le uscite che farete. Per esporre i contenuti del vostro libro per prima cosa dovete capire a quale pubblico vi state proponendo. Se andate a parlare alle scuole medie userete, mi auguro, un linguaggio diverso piuttosto di esporre davanti al Magnifico Rettore di una università, non trovate?

Sì, questo vuol dire che in base al pubblico che avrete dinnanzi dovrete esporre il vostro argomento in una determinata materia, sempre usando le tre regole che avete letto nel precedente articolo. Bene incominciamo.

L’obiettivo.

Sì, sì lo so vendere il libro… ma non è il nostro obiettivo principale. Noi vogliamo che si parli di noi che la gente che ci ascolterà sia incuriosita così tanto che vuole saperne di più su cosa scriviamo. Il nostro intento è che alla fine si ricordino esattamente ciò che noi vogliamo trasmettergli. È ovvio che non potranno ricordarsi tutti i concetti che si esprimeranno durante la presentazione, ma il nostro obiettivo, la parte più importante, quello assolutamente se lo devono ricordare. È importantissimo individuarlo perché solo così si potrà creare una presentazione in cui ogni elemento conduca alla memorizzazione della nostra idea!

Lo storyboard

Questo sistema è ottimo se volete affiancare oltre la parte orante anche la parte visiva, magari aiutandovi con delle slide. Prendete foglio di carta e incominciate a prendere appunti del vostro libro: che argomento tratta? Come osso farlo piacere alle persone? Qual è il target? Ecc. ecc. Alla fine avremo un foglio fitto fitto di idee, bene si incomincia a riorganizzarlo: con una introduzione, una parte centrale, e una conclusione.

La prova del nove

Se riesci a fare un riassunto in 30 minuti, in 15 e in soli 5 minuti della tua presentazione facendo capire bene cosa esattamente vuoi che si ricordi il tuo pubblico, allora stai pur sicuro che per la parte vocale ci siamo… eh sì, perché come vedremo la prossima volta, bisogna pensare al aspetto visivo.

©2017 Paolo Bua Corona

Autore:

Mi ritengo un sarto musicofilo scrittore ma nella realtà mi diletto con ago e filo, strimpello il basso elettrico e scrivo di tutto ciò che la fantasia mi suggerisce.

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