Pubblicato in: Racconti

Andrea Tralli

Edizioni Giorgione, Panda Edizioni
Ecco a voi nientepopodimeno che l’editore di Edizioni Giorgione e Panda Edizioni

Oggi vi voglio presentare un caro amico che ha voluto scommettere sul mio lavoro: Andrea Tralli il mio editore.

Ora bisogna sapere che non sono tutte rose e fiori quando un editore come Andrea ti propone un contratto per pubblicare il tuo libro. All’inizio c’è un amore sconfinato, finalmente qualcuno crede in ciò che hai scritto! Poi inizia un profondo odio, quando iniziano a fioccare i vari tagli, le varie modifiche del tuo lavoro … vi confesso, il primo capitolo di “Non sono solo zanzare!” mi è stato chiesto di rifarlo per ben sei volte di fila!!! Alla fine ammetto che Andrea non aveva poi tutti i torti.

Ma ora bando alle ciance e iniziamo l’intervista con questo personaggio.

«Ciao Andrea, grazie di dedicarci un po’ del tuo tempo. Spiegaci un po’ come ti è saltato in mente di prendere in mano la Panda Edizioni

«Ciao Paolo, son ben felice di rispondere a qualche domanda se può servire ai futuri scrittori … Dunque, ho preso in mano la Panda Edizioni perché avevo già pubblicato con loro sotto la precedente gestione. Dopo anni di precariato in due diverse amministrazioni pubbliche, in occasione dell’ennesimo licenziamento ho deciso di scommettere su un’attività in proprio. Ho proposto la cosa all’ex proprietario, che ha accettato di buon grado di passarmi il testimone, visti anche i suoi raggiunti limiti di età.»

«Una domanda che molti mi chiedono è questa che differenza c’è tra la Panda e Edizioni Giorgione

«Te lo spiego subito, avendo rivelato Panda, ho con essa rilevato i suoi contratti di distribuzione, che mi stavano un po’ stretti a dirla tutta. Per questo ho aperto un nuovo marchio editoriale, Edizioni Giorgione per l’appunto, che fosse slegato da essi e avesse uno stile grafico ben riconoscibile e una distribuzione nazionale dedicata, e così è attualmente, con ottime soddisfazioni.»

«Visto che sei qua, mi gongolo un po’. Spiega agli amici che seguono il blog cosa ti ha convinto a pubblicare il mio libro

«Be’ Paolo hai poco da gongolarti» ride « mi ha convinto del tuo libro l’unicità narrativa: le librerie sono piene di libri di narrativa “classica” e io penso di non essere l’unico a esserne stufo. I libri di Edizione Giorgione hanno un approccio “nuovo” alla narrativa – e non solo quella – sperando di incontrare il gusto del pubblico. Ma sembra proprio di sì.»

«Per ora mi pare anche a me,» sorrido soddisfatto (siamo già arrivati alla ristampa ndr. 🙂 ) «ci sono progetti nuovi che ti frullano in testa?»

«Eh, sì! I progetti sono tanti, e partono dall’imminente trasloco della sede in un nuovo ufficio più grande e “degno” per arrivare a una valorizzazione di Edizioni Giorgione attraverso la scoperta di nuovi talenti letterari da promuovere e pubblicare: aspetta un autunno davvero “caldo”!»

«Ora ti voglio fare una domanda che molti fuori da questo ambiente vorrebbero farti.»

«Spara.»

«Come funziona il mondo editoriale per chi vorrebbe provare a pubblicare un libro?»

«Il mondo editoriale è mooolto complesso, pur essendo mooolto piccolo. È anche per certi versi un mondo “elitario”, chiuso in se stesso, che non cerca il confronto né accetta nuove idee. È per questo, secondo me, è un vero peccato. Questa chiusura mentale, anche un po’ sclerotica, si riflette nelle non-ricerca di nuovi volti letterari “validi”, dato che il vero scouting letterario lo fanno le piccole case editrici con scarsa penetrazione del mercato, mentre le grandi, le stra-famose, stanno investendo in titoletti da youtuber … come si può pensare di creare una cultura della lettura proponendo best seller tutti uguali e “facili” da leggere? Per gli autori esordienti un consiglio: non auto pubblicatevi. In questo modo dichiarate al mondo editoriale (dove vorreste entrare) o che non credete abbastanza in voi stessi da insistere con le case editrici o che non credete nelle case editrici tout court. In entrambi i casi, non è un buon segnale per cercare di entrare nella filiera del libro.»

«Ultima domandona, cosa consigli per chi vuole intraprendere il mestiere di scrittore?»

«Suggerisco di studiare. Studiate le regole redazionali, studiate la sintassi e la grammatica. Ma sopratutto studiate il mondo editoriale, come funziona, e quali generi letterari funzionano e applicatevi nella scrittura. Scrivete, scrivete, scrivete. E correggete, correggete, correggete. Vedo quotidianamente pletore di manoscritti di scarsa qualità, con errori marchiani o basati su trame scontate. Tanto che, quando ne incontro di validi, me ne stupisco e di solito mi attivo per la meritevole pubblicazione.»

«Mi permetti un’ultima domanda?»

«Ma non era quella di prima l’ultima?»

«Ma no quella era la penultima visto che te ne faccio ancora una,» strizzo l’occhio sorridendo.

«Avanti, solo perché sei tu, spara.»

«Puoi spiegare l’importanza delle presentazioni? Sai, di solito si pensa che il nostro lavoro consista solo nello scrivere libri.»

«Le presentazioni costituiscono la parte”pubblica” di un lavoro solitamente considerato “intimo” come quello dello scrittore. E invece sono altrettanto importanti. Se si vuole, si può fare un paragone con il mondo musicale,dove un anno i musicisti lo passano in studio e uno in tour per vendere i dischi. Per i libri è simile: il libro, una volta stampato, non cammina sulle proprie gambe, ma su quelle dell’autore, che non sempre può essere aiutato dalla casa editrice nell’organizzazione degli eventi (penso alle piccole case editrici come la mia) o addirittura dagli agenti letterari. Le presentazioni poi sono l’occasione per rendere “vivo” il libro, pulsante, e vedere davvero cosa ne pensa chi sta di fronte a te. Inoltre, costituisce un ottimo balsamo per la propria autostima.»

«Grazie Andrea del tempo dedicatoci ti aspetto a Belluno per una delle mie presentazioni eh?»

«Grazie a te Paolo, certo che sì, verrò con piacere come sempre!»

 

Autore:

Credo che la fantasia sia uno strumento potentissimo per poter colorare la vita di tutti i giorni. Attualmente sono un copywriter, un blogger, un social media specialist, un collaboratore per alcuni giornali on line ma sopratutto sono un tizio a cui piace scrivere e provare meraviglia di tutto ciò che lo circonda, lasciando sempre spazio per un sorriso.

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