Pubblicato in: Non sono solo zanzare!, Scrittura Creativa

Titolo e … fattore c

oscar scrivere

Ora il tutto era pronto, il manoscritto era finito nel vero senso della parola. Mancava giusto una cosetta di marginale importanza: il titolo.

Sì, non ci crederete ma mi ero dimenticato il titolo. Non avevo idea di come intitolarlo anche perché non è che era un racconto tanto facile da inquadrare. Del resto il mio editore ha detto che l’ha pubblicato proprio perché era un racconto originale, non convenzionale come potete leggere nell’intervista che mi ha dedicato.

Dunque parliamo un secondo del titolo. Per prima cosa doveva essere d’effetto, prendere subito l’attenzione del futuro lettore. Doveva si parlare di zanzare ma allo stesso tempo mostrare che queste fameliche amiche erano viste con occhi diversi dall’autore. Quindi dopo varie prove sono giunto alla conclusione di intitolare il romanzo con una bella frase esclamativa: Non sono solo zanzare! Che effetto vi fa questo titolo? Secondo voi sono riuscito nell’impresa di suscitare curiosità?

Volente o nolente il titolo ormai era segnato, ora mancava a chi farlo leggere. Come avete letto la settimana scorsa ho incominciato a cercare un editore e allo stesso tempo spulciavo nei vari siti di concorsi letterari quello più congeniale per la mia storia. Sapete concorsi ce ne sono in tutta Italia, ma alla fine ho dovuto focalizzarmi solo su quelli attorno al mio territorio, del resto mi sono detto, se vinco un concorso a Napoli poi come faccio a ritirare il premio visto che permessi lavorativi all’epoca non me ne davano? Alla fine gira che ti rigira trovo il premio “Prunola” di Castelfranco Veneto: primo premio pubblicazione libro con la Panda Edizioni. Ottimo mi pare che ci siamo mi son detto. Mentre curiosavo nel sito della casa editrice mi convincevo sempre di più che quello era sia il concorso giusto sia la casa editrice che avrebbe potuto pubblicare tranquillamente il mio caro scritto.

Il premio Prunola per chi non lo sapesse è uno dei concorsi ideati per cercare ogni anno nuovi talenti. Perciò un suggerimento spassionato che dono volentieri a tutti i futuri colleghi scrittori è di fare un salto al bando guardare attentamente il regolamento e iniziare già adesso una bella trama per partecipare a questo concorso… così vedremo se i miei consigli sono stati utili!

Ora vi starete chiedendo: «Ma allora la tua avventura inizia vincendo il premio Prunola?»

Mi spiace deludervi ma in realtà quell’anno il vincitore è stato un altro scrittore, poco male, infatti l’editore finito il concorso mi scrisse: “… per quanto non ha vinto il concorso, io vorrei proporle lo stesso la pubblicazione della sua opera, in quanto meritevole di essere pubblicata…” come vedete la vittoria è arrivata comunque … sì lo so, il fattore “C” è sempre importante in questi casi.

Mi ricordo ancora l’emozione nel tenere in mano la mia prima copia di un contratto editoriale. Vi auguro di cuore che un giorno possiate anche voi sperimentare questa emozione!!

Ora il gioco era fatto, dovevo solo fare ulteriori tagli, ulteriori modifiche ma grosso modo il primo scoglio, la pubblicazione con editore serio, era stato superato.

La prossima settimana vedremo cosa succede e quali passi dovrà compiere il nostro speranzoso scrittore.

© 2017 Paolo Bua Corona

Pubblicato in: Non sono solo zanzare!

Alla ricerca dell’editore perduto.

non sono solo zanzare!
simpatica foto presa da http://ufficiomarchibrevetti.it/

Quando misi il punto sull’ultima frase, dell’ultima pagina, del mio ultimo manoscritto … cioè no, speriamo di no! Di fantasia ne ho ancora parecchia da sfruttare e chissà che Dicembre non vi riservi ulteriori sorprese sotto l’albero!

Comunque il mio bel pargoletto ora era finito, pronto per essere divulgato al mondo! No, non ancora. Come avete già letto in questo precedente articolo, serviva un po’ di tempo per farlo maturare bene.

Come passarsi il tempo nell’attesa?

Cercando varie case editrici che potevano accettare il mio racconto.

Così iniziai una nuova avventura nella giungla misteriosa dei vari editori e pseudo editori che circolano in rete.

Per prima cosa mi sento in dovere di suggerire ai futuri “colleghi” scrittori che non esiste il “vincere facile”! Sto parlando dell’auto pubblicazione e per carità per certi funziona anche, ma per molti invece è un ripiego perché non si trova chi ti pubblica.

Se nessuno crede all’opera che si è scritto, può essere vero che siamo in un pianeta di incompetenti, ma può anche darsi che qualcosa di sbagliato in ciò che abbiamo scritto … va bene, va bene, mi correggo non c’è nulla di sbagliato a scrivere ciò che la nostra immaginazione e il nostro estro ci propone ma, è pur sempre vero, che gli editori per vivere vendono libri, perciò se il vostro lavoro a livello commerciale non rende o si presuppone che non renda, per quale motivo dovrebbero pubblicarvelo?

Del resto noi scrittori scriviamo perché è il nostro modo di comunicare, come i fotografi fanno le foto o gli artisti dipingono su tela.

Ecco la prima tappa che secondo me, bisogna superare è proprio accettare con umiltà d’animo i rifiuti che le case editrici elargiscono e farsi un bell’esame di coscienza.

Per questo motivo scrivo che non è una soluzione passare all’auto pubblicazione.

Ma come trovare l’editore? Due sono le possibilità dalla mia esperienza: passare per i concorsi letterari dove il primo premio sia appunto la pubblicazione; cercare in rete le varie case editrici che propongono generi letterari in cui può rientrare la vostra opera.

Per quanto riguarda i concorsi letterari io diffido da quelli a pagamento sopratutto se a fine concorso, come premio, regalano una targhetta di partecipazione e basta! Ce ne sono tanti di concorsi gratuiti che valutano i nostri scritti, iniziare con quelli non fa mai male.

Anche per le case editrici vale la stessa regola: ci sono a pagamento e non. Chi ha pubblicato il mio libro rientra nella seconda specie. Le case editrici a pagamento in parole povere vi chiedono cifre assurde per la pubblicazione ma poi, cosa gli e ne importa se il vostro libro vende? Tanto loro sono già stati profumatamente pagati. Quindi cercate quelli non a pagamento mi raccomando, dove sia scrittore che editore cercheranno di fare il possibile per far in modo che il libro venga conosciuto al grande pubblico.

© 2017 Paolo Bua Corona

Pubblicato in: Non sono solo zanzare!, Scrittura Creativa

Tutti i personaggi del mondo fantastico.

Ben ritrovati alla ottava puntata di scrittura creativa dove vi mostro nella pratica come ho scritto il mio libro “Non sono solo zanzare!”

Incominciai a lavorare con tutto me stesso a questo progetto, quando non scrivevo osservavo queste fameliche amiche e annottavo sul mio taccuino tutte le nuove idee che mi saltavano in testa.

Ad esempio la prima cosa che mi mi balenò fu la meraviglia nel vederle sparire dalla mia vista, mimetizzandosi con l’ambiente circostante. Vi siete mai accorti di come preferiscono appoggiarsi in ambienti scuri proprio per non farsi intercettare? All’inizio pensavo che fosse un caso ma poi osservandole da vicino mi convinsi che difficilmente si appoggiavano sulla parete bianca. Questo mi diede l’idea di informarmi sulle tecniche di spionaggio dell’Esercito Italiano. Perciò nacque l’idea di inserire nuovi personaggi all’interno della storia.

Continuando con i miei studi e le mie bozze, mi accorsi ben presto che il viaggio che stavo intraprendendo con il mio amico zanzarone (colui che avrebbe fatto la parte di Virgilio RICORDA IL LINK DI INFERNO come scrissi l’altra volta, ndr.) doveva addentrarsi in tutti gli aspetti di vita delle zanzare e questo necessitava di altri personaggi fondamentali.

Nacquero così la capa di tutte le zanzare che gestiva la colonia, la famosa Regina delle zanzare che mi investirà del titolo di Prescelto come avete già letto in questo articolo.

Poi un maestro zanzarone di scuola con il compito di insegnarmi la vera storia delle zanzare; un istruttore per comprendere le varie tecniche di combattimento e di mimetizzazione; qualche scienziata zanzara per mostrarmi la “…vera scienza che noi umani immaginiamo solo con la fantasia…”; per ultimo mi sono concesso di scrivere un capitolo dedicato a mia moglie, per ringraziarla della fiducia che mi ha sempre trasmesso e che mi ha dato poi la possibilità di venire valutato da un editore. Ma di questo ne parlerò più avanti prima finiamo il libro! A proposito lo trovate qui se volete approfondire.

Pian piano stava nascendo sotto le mie mani, al prezzo di qualche beccata zanzaresca, un mondo fantastico dove la fantasia sguazzava felice in compagnia di queste temibili amiche.

© 2017 Paolo Bua Corona

Pubblicato in: Non sono solo zanzare!, Scrittura Creativa

Un aiuto dall’inferno.

Alexsej Ravski, Non sono solo zanzare!
Alexsej Ravski artista russo foto presa dal sito http://www.temperamente.it/

Ben ritrovati alla settima puntata di scrittura creativa dove vi mostro nella pratica come ho scritto il mio libro “Non sono solo zanzare!”

Bene, ormai la storia aveva preso una buona forma, potevo incominciare a riordinare le idee e incominciare a buttare giù la prima bozza.

Prendo la biro in mano, quadernino delle idee e… mi fermo! Chi diavolo racconterà la mia storia? Ma porca la miseria non ci avevo pensato… chi doveva essere il narratore?

Vi ricordate questo articolo e quest’altro dove vi mostravo i vari tipi di narratori che raccontano la storia allo spettatore, vero? Ecco bastava averli scritti prima e questo dubbio non mi veniva.

Penso e ripenso: faccio in modo che sia una terza figura impersonale che parla? O faccio in modo di raccontare il tutto dal punto di vista delle protagoniste?

Provo ad abbozzare qualche frase poi arriva una folata di vento così forte da gettare per terra la mia pila di libri che stavano su per miracolo. Sì, lo so, lo dice anche mia moglie che sono disordinato. Ma che volete farci io quando scrivo ho questo difetto, comincio a consultare tutti i libri che ho letto per trovare spunti e capire come sono riusciti i grandi maestri a descrivere certe immagini o suscitare certe emozioni con l’uso delle parole. E così prendi quel tomo, prendi quell’altro, diamo una letta a quest’altro… pian piano mi si forma una torre di Pisa che, nel momento che i maestri della letteratura decidono che è l’ora di smettere di scrivere, automaticamente mi caracolla per tutta la stanza.

Ecco quel giorno una folata di vento fece in modo che la famosa torre pisana collassasse senza aver raggiunto la sua altezza e sopratutto la sua famosa inclinazione. “Ahi Pisa vituperio delle genti!Ai miei piedi mi capitò l’Inferno del Sommo Poeta. (non sto parlando di Dan Brown, mi raccomando eh? Ndr.)

Ecco chi avrebbe narrato la storia … il sottoscritto! E magari la parte di Virgilio l’avrebbe fatta l’altro protagonista della trama: la zanzara.

Lo so, anche io ho pensato al povero Dante che si rigirava nella tomba, ma alla fine credo che il Sommo Poeta si sarebbe anche divertito all’idea di un Virgilio con becco e alette.

Ecco che era pronta la mia pungente commedia, ora bastava scriverla…

Trovate qui il mio libro in promozione

© 2017 Paolo Bua Corona