Pubblicato in: Impariamo a Promuoverci

Incontri casuali

incontri casuali

Ben ritrovati, oggi voglio mostrarvi come degli incontri casuali possano creare una serie di eventi inaspettati. Io e la mia “collega” e amica Paola (tutto a destra nella foto), abbiamo infatti, per caso, scoperto:

le presentazioni in coppia!

Diciamo che questa idea c’è venuta imposta dal destino, infatti la mia prima comparsa al grande pubblico, fu alla “Festa del libro” di Castelfranco Veneto organizzata dal nostro editore, dove nel momento della presentazione ci siamo ritrovati tutti e due sul palco e abbiamo improvvisato una reciproca intervista.

Lo so, ora mi direte «ma come? Prima ci spieghi come preparare la presentazione nei minimi dettagli e poi improvvisi?» Vi renderete conto che i consigli che vi ho dato finora servono sopratutto quando il destino vuole metterci lo zampino. Se li avrete seguiti e vi sarete allenati a ripetere davanti allo specchio il vostro discorso, quando vi capiterà di imbattervi nei suoi scherzi saprete rispondere con uno scacco matto!

Comunque, dopo quella presentazione abbiamo notato che le persone erano più attratte nel seguirci, nel capire le varie differenze, i modi diversi di osservare la realtà che, alla fine, abbiamo deciso di promuovere i nostri libri assieme.

Una penna aiuta l’altra”, il gruppo di Facebook, è stato creato anche per mettere in contatto gli esordienti e non, nel provare questa presentazione dinamica, oltre al darci le dritte dei luoghi dove sono felici di aiutare gli esordienti.

Ci si dona coraggio a vicenda, c’è un continuo reciproco scambio di idee per migliorare sia l’esposizione che lo scrivere i futuri testi; per non parlare che si porta il doppio del pubblico, cosa che potrebbe essere la nota distintiva per convincere la libreria a donarvi la sala.

Ecco, per incominciare potrebbe essere un buon modo, ovviamente è una presentazione – intervista che va studiata e preparata insieme.

Con Paola ci siamo spediti le domande da farci e insieme abbiamo trovato i punti che univano i due libri.

I diritti dei bambini

Il mio, come ben sapete, racconta una storia fantastica dove il protagonista scopre la bellezza del creato dal punto di vista di una colonia di zanzare; il romanzo di Paola, invece, ha come tema la pedofilia. Cosa ci azzeccano questi due temi, vi starete domandando?

Be’ a dir la verità un filo conduttore esiste ed è anche molto forte: I diritti dei bambini. Da una parte il diritto di poter gustare e vivere ciò che li circonda dall’altra il diritto di crescere senza traumi.

Vedete che a volte il destino ci mette lo zampino perché vede più lontano? E non è finita qui. Grazie a Paola per far comprendere al meglio questo tema, molte delle nostre presentazioni sono state organizzate con l’associazione Dirittiamoci, un gruppo nato per informare e denunciare tutti i soprusi che si commettono sui fanciulli.

Provateci anche voi è un modo molto divertente per iniziare a promuovere i vostri scritti e poi fatemi sapere come è andata.

© 2017 Paolo Bua Corona

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Promuovere un evento

promuovere un evento

Ben tornati, ora che ci siamo preparati il discorso, il book trailer, e i vari atteggiamenti da assumere, non ci resta che incominciare a scegliere la location, avete visto che parole forbite che uso?

Il luogo per promuovere un evento

Per prima cosa, ne parlavamo in questo articolo vi ricordate? Le librerie. L’ideale sarebbe trovare persone che non vi sparino cifre per… fargli pubblicità! Eh sì, perché a volte capita che librerie grosse vi lascino fare la presentazione solo se sganciate cash, in che mondo viviamo! Comunque assicuratevi che ci sia tutto ciò che occorre per la presentazione tipo il proiettore se avete costruito un book trailer come premessa. Per le mie presentazioni cerco sempre il luogo consono dove riesco a mettermi d’accordo con il proprietario: io porto persone, lui mi lascia fare la presentazione. Una delle librerie in cui mi sono trovato davvero bene è stata Alpinia Intinera di Santa Giustina dove Luca, il responsabile, ha mostrato subito interesse per il mio scritto e non solo ha preparato la sala ma mi ha fatto anche la pubblicità con volantinaggio completamente gratuito. Ce ne fossero di più di librai così, avremmo vita facile noi esordienti.

Comunque, se proprio non trovate amanti dei libri come Luca, esistono le biblioteche che sono sempre felici di creare eventi letterari anche se, visto che sono di solito comunali, ci si mette di mezzo la burocrazia statale. Presentare la domanda; sinossi; riassunto auto biografico; generalità; codice fiscale; patente e libretto; bollo; assicurazione… be’ no forse sto un po’ esagerando però i tempi per aspettare una conferma sono proprio quelli della burocrazia italiana, ahimè.

 Eventbrite

Bene ora che abbiamo il posto non ci resta che sparare a raffica una pubblicità mostruosa, dentro social (vi ricordo eventi di Facebook), siti e quant’altro. Ovviamente se fate la presentazione a Honolulu, non coprite di volantini l’alimentari sotto casa; per carità, magari qualcuno del quartiere affezionato vostro fan (di solito è la mamma), vi seguirà in capo al mondo per veder presentare la vostra creatura… ma allora come si può far conoscere ai residenti del posto la vostra presentazione? Ecco che in aiuto ci viene un potentissimo strumento che si chiama Eventbrite una piattaforma dove vengono raccolti tutti gli eventi in tutte le città, bello no?

Molto intuitivo, facilissimo da usare basta registrarsi e potrete tranquillamente creare il vostro evento: potete inserire un biglietto di entrata… cosa che vi sconsiglio; aggiungere domande on line per conoscere i vostri partecipanti; promuovere il passaparola; tenere traccia dei progressi in tempo reale; potete addirittura scaricarvi il plugin da inserire nel vostro blog così si aggiornerà automaticamente e i fan sapranno sempre dove sarete a presentare il vostro libro.

Se conoscete altri mezzi fatemelo sapere che si sa, una penna aiuta l’altra 🙂

© 2017 Paolo Bua Corona

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Book trailer

book trailer

Avete già pensato cosa inserire per attrarre il vostro pubblico nella vostra presentazione? Oggi vi voglio parlare di uno strumento che va molto di moda nel settore del libro, sto parlando del book trailer.

Per fare in modo di suscitare fin da subito curiosità nelle mie presentazioni come premessa mostro il lavoro fattomi da un mio caro amico Paolo Dal Pont che come professione crea montaggi video per una agenzia di comunicazione.

Subito alla richiesta di aiuto ha risposto con un entusiasmo senza pari. Anche lui, come me, è innamorato di Belluno e pensare di poter pubblicizzare le sue montagne con il suo lavoro, era una occasione troppo ghiotta per lasciarsela scappare. Qui potete guardare il mio book trailer di “Non sono solo zanzare!”

Vediamo assieme come si crea visto che lo storyboard è vostro compito. Due cose sono essenziali, la descrizione scritta o parlata di ciò che si sta vedendo, e le immagini.

L’idea

Per prima cosa prendete un bel foglio di carta e scrivete tutte le idee che vi vengono in mente, di solito un video dura sui cinque minuti non di più. Dovete in questo poco tempo focalizzare i punti salienti che caratterizzano il vostro romanzo, senza perdere l’obiettivo di creare curiosità dei vostri potenziali acquirenti.

l’immagine

Una volta che avete ben chiaro come strutturare il testo, fate degli schizzi o se siete impediti come me nel disegnare, descrivete cosa volete che in quel determinato momento si veda. Più sarete minuziosi nei particolari più chi farà il video riuscirà a trovare le angolazioni e i soggetti più consoni. Ovviamente ricordatevi che tutto ha un prezzo, se chiedete di visionare dall’alto con un drone la città in cui vivete non so quanto dovrete vendere per rientrare nelle spese!

drone per book trailer

Voce o scritto?

Finito di comporre la bozza del nostro video, resta l’ultima cosa da decidere. È più consono per la descrizione delle immagini, inserire nel video delle scritte o una voce?

Questo è a gusto vostro, certo un’attrice che legga le descrizioni da voi scritte ha un costo aggiuntivo, parlo di attrice perché fidatevi per quanto siamo accaniti lettori non abbiamo le competenze di pronuncia che può avere invece chi lo fa per mestiere.

Il mio consiglio è di chiamare professionisti e non cimentarvi da soli perché rischiate davvero di crearvi pubblicità negativa se non riuscite a farlo professionalmente. 

© 2017 Paolo Bua Corona

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La presentazione: l’attore.

la presentazione
foto presa da http://www.officineanimazione.it/

Ora che la presentazione è pronta dobbiamo studiare il modo di come esporla.

Sì perché tutto dipende da come ci si muove davanti al pubblico, diventiamo attori recitiamo la nostra parte, che non vuol dire essere finti sia ben chiaro… come potrebbe esserlo visto che stiamo parlando di un progetto fatto da noi?

Vedetelo come una interrogazione o un colloquio di lavoro oppure più divertente una parte di teatro, dove voi siete gli attori principali.

A me gli occhi!

Un trucco, che io uso quando presento i miei libri, è di scomporre il pubblico… nel senso che diventa più facile pensare di parlare con una persona alla volta che a un gruppo di persone, non trovate? Questo vi permette di non abbassare mai lo sguardo ma anzi di coinvolgere ognuno dei partecipanti al vostro dialogo.

La voce

Dopo aver imparato a memoria il vostro bel discorsetto bisogna incominciare a lavorare sul timbro della voce. Cercate davanti allo specchio di modularne il suono, cercando di esporre le varie parti del discorso con forti e piani; bassi nei momenti truci e alti; veloce e lento. Vi renderete presto conto che la presentazione diventerà un buon motivo per divertirsi.

La postura

Siete attori e quindi sguardo fiero e petto in fuori. Cercate di aiutarvi con i gesti come un vero attore da palcoscenico. Restare li fermi con il microfono in mano sguardo basso e magari un pochino ingobbiti non è proprio il massimo, giusto? Con il corpo mostrate che siete fieri di quello che avete fatto e che state proponendo al pubblico.

Divertimento

Ricordatevi sempre di divertirvi questo è il mio ultimo consiglio per oggi che vi do e vi darò sempre. Abbiate senso dell’umorismo, metteteci dentro un po’ di auto ironia, divertitevi e fate divertire il pubblico e il gioco è fatto!

© 2017 Paolo Bua Corona