Pubblicato in: Vita da cani

Un cane con le ali.

 

Clinicamente cieco,

ci guardavi con gli occhi del cuore.

Sentivi ogni nostro bisogno

rallegravi le giornate facendoci sorridere

anche quando il pianto era alle porte.

Grazie Butch,

anche se per poco tempo,

hai illuminato il nostro cammino.

© 2017 Paolo Bua Corona

Pubblicato in: Vita da cani

Impariamo a comprenderci. Parte prima

Ciao amici, oggi vi voglio parlare di un argomento molto importante e cioè come comunichiamo tra voi e noi.

È vero che non siam dotati di parola e c’è una ragione, non sareste la specie più evoluta 🙂 no dai sto scherzando!

In realtà a noi non ci serve la parola perché a differenza di voi che avete perso questo metodo di comunicazione, ci capiamo tra di noi grazie a dei messaggi che facciamo con il corpo.

Sono dei codici che purtroppo voi umani spesso non comprendete e peggio a volte pensate che i vostri gesti “umani” possano piacerci.

Ebbene a nome di tutti i cani mi sento in dovere di scrivervi qualcosa per evitare inutili incomprensioni. Siete pronti? Incominciamo!

Cosa vuol dire quando abbassiamo la parte davanti del corpo quasi fino ad accovacciarci e lasciamo il posteriore alto?

Vogliamo giocare!!!

Provate ad osservarci bene, quando compiamo questo gesto di solito abbiamo le orecchie indietro e se siamo stra eccitati potete osservare il pelo della schiena alzarsi come una cresta. Questo messaggio vuol dire che tutto ciò che faremo dopo sarà un bellissimo gioco, un modo per divertirci assieme.

A volte lo usiamo anche come gesto per dare il buongiorno mattutino, ma il pelo e le orecchie non saranno come quando vogliamo giocare.

Provate ad osservare il vostro compagno cane e vedrete se ne vado fuori, sarò anche cieco ma son sempre un cane, no?

Proviamo a vedere qualche altro esempio… mmm … fatemi pensare.

Cosa vuol dire quando ci mettiamo a pancia all’insù?

Sì, questa è facile. Vuol dire che siamo inermi. Dimostriamo con questo atteggiamento che non siamo per nulla aggressivi e ci sottomettiamo ben volentieri a chi consideriamo più forte di noi.

Ecco in questo caso a volte sento uomini che si arrabbiano perché il loro cane che magari è un rottweiler, vede un pincher nano e si mette a pancia all’insù. Ma mi chiedo, siete proprio convinti che il vostro beneamato cane da guardia si possa sottomettere a un cagnolino? O forse prima si sono scambiati un segno di gioco? O forse il vostro super cane da difesa è ancora un cucciolo?

Sì c’è da dire ovviamente, che un cucciolo di qualsiasi razza è pur sempre un cucciolo anche se è più grande in statura di un bassotto adulto. E siccome noi cani siamo molto rispettosi con gli adulti, cosa che non si può dire dei cuccioli di uomo, ci gettiamo a pancia all’aria quando ne vediamo uno che magari è poco amichevole.

Per il momento ci fermiamo qui … ne abbiamo da parlare di questo argomento, prendiamocela comoda!

Invece voi, cari umani, incominciate ad osservarci come ci muoviamo e che gesti facciamo e segnateveli, magari la prossima settimana vi spiego cosa vi voleva dire il vostro fedele compagno a quattro zampe.

Butch Cassidy

 

© 2017 Paolo Bua Corona

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Capodanno 2016.

Ciao amici, rieccomi qui a scrivere con questa tastiera umana… ma perché cari amici dite di amare così tanto noi cani e ancora non avete studiato una tastiera più consona per le nostre zampe?

Ecco vi ho dato un buon modo per usare l’anno nuovo che viene: progettare una tastiera per noi quadrupedi!

Questo ultimo dell’anno come già immaginerete per noi cani è un giorno qualunque, non abbiamo il desiderio come voi di dividere il tempo in sezioni ad ognuna delle quali poi tutti insieme prendere coscienza e decidere il susseguirsi del tempo che passa.

Siete davvero incomprensibili a volte, sapete?

Vi scannate per un intero anno per quisquilie, non bastano nemmeno le bombe che vi tirate per mettervi d’accordo ma poi, per l’ultimo dell’anno, tutti d’accordo a festeggiare… a festeggiare poi cosa? Che significato ha per voi questo giorno che vi fa rallegrare così tanto?

Questa è una delle cose che per quanto noi cani ci sforziamo non riusciamo a capire.

Vi dirò di più.

Questo giorno tanto festoso per voi, non lo è affatto per noi.

Già con l’avvicinarsi del fatidico giorno, il nostro udito ben più sensibile del vostro è bombardato, e non metaforicamente purtroppo, dalle vostre bombe in miniatura.

So che ci sono molti amici miei che dalla paura di quei botti sono morti di infarto, ma a voi a queste cose non ci pensate vero?

Vi rendete conto di quanto siete assurdi a volte? Se abbaiamo per avvertirmi che c’è un intruso o un potenziale pericolo siete disposti a spendere soldi per collari anti-abbaio perché secondo voi disturbiamo … ma per i botti di capodanno …

Comunque non voglio scrivervi per darvi lezioni di comportamento, non mi permetterei mai io sono solo un cane, siete voi la specie evoluta e perciò da come c’è scritto nella Costituzione canina, mi tocca fidarmi e sperare che le vostre azioni siano per il bene del branco.

Siccome però il fatto che questi botti comunque ci danno parecchio fastidio lasciatemi che vi scriva cosa potete fare mentre incalza questa guerra:

  • Chiudete e abbassate le tapparelle di casa per attutire il rumore più che potete. Ovviamente prima di chiudere le tapparelle fate entrare il vostro beniamino in casa, se lo lasciate fuori tanto vale…

  • Se ci vedete spaventati, distraeteci con il gioco, penso che sia un bellissimo inizio dell’anno giocare con i vostri amati amici no?

  • Se ci nascondiamo per il terrore, lasciatecelo fare. Anzi, se volete aiutarci createci apposta attorno al nostro nascondiglio, che ci siamo scelti, un riparo.

  • Accedete una radio a volume decente che ci faccia compagnia, ovviamente per favore non metteteci musica heavy metal nel frangente che stiamo vivendo… un bel noioso filosofo o dottorone in matematica quantistica che parla con un vocione calmo e soporifero, vi assicuro che ci fa stare concentrati scordandoci delle bombe che scoppiano fuori casa.

  • Se proprio proprio pensate che il vostro amico non riesca in nessun modo a sopravvivere a questo capodanno, parlatene con il vostro veterinario. Lui sicuramente saprà dirvi e darvi qualcosa che lo faccia tranquillizzare.

Io cari amici vi auguro che possiate passarvi l’ultimo dell’anno in compagnia dei vostri amici pelosi come hanno la fortuna i miei genitori umani di passarlo con me. L’unico botto che noi cani quest’anno vorremmo sentire è quello della bottiglia di spumante per festeggiare tutti assieme, cani e umani un nuovo anno insieme.

Buon inizio 2017

© 2016 Paolo Bua Corona

Pubblicato in: Vita da cani

Allevatori o “cagnari”?

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Voi umani avete il vizietto di sognare ad occhi aperti; non vi accontentate mai di quello che siete, come e dove vivete; siete sempre alla ricerca di ciò che non avete e quando realizzate un vostro desiderio, invece di esserne felici vi demoralizzate perché subito pensate a cos’altro vi manca.

Siete incredibili!!

Noi cani, d’altro canto, ci basta avervi attorno; anzi, è il nostro desiderio più grande avervi sempre vicino, soprattutto per noi molossi che abbiamo l’indole a proteggervi.

Quando mi sono reso conto del mio super potere, mi sentivo in dovere di mettere al servizio questa mia qualità per persone che ne avevano urgente necessità.

I miei allevatori storcevano il naso quando gli parlavo (noi cani, parliamo con la mimica facciale e posturale per chi non lo sapesse!) di questo mio desiderio.

Può sembrare un controsenso, di solito gli allevatori di cani di razza vivono con le vendite dei cuccioli, vero? Bé… è giusto che spendiamo due parole su questo argomento.

Ci sono i “cagnari” e gli allevatori.

L’unica differenza che li contraddistingue si racchiude in una parola: l’amore.

I cagnari non sono altro che persone senza scrupoli che pensano solo al profitto. I cani diventano un mezzo per guadagnare e le mamme vengono sfruttate al massimo per sfornare cuccioli. Di solito quando non hanno più la forza di procreare vengono abbattute o abbandonate. Povere mamme!

Di solito i cuccioli vengono venduti a un prezzo nettamente inferiore rispetto a un cucciolo di un allevatore. Ma sopratutto, al “cagnaro” non interessa minimamente a chi va il cucciolo, basta pagare! Sicuramente, se io nascevo da un “cagnaro” ora non sarei qui a scrivere ma sarei stato abbattuto.

Gli allevatori e purtroppo ce ne sono pochi, fin dal nostro concepimento si prendono cura di noi: ci coccolano, ci sfamano e soprattutto s’informano da chi andranno i loro cuccioli.

Io a differenza dei miei fratelli sono stato adottato per ultimo non perché non mi voleva nessuno, (vi assicuro che ne ho sentiti tanti pregare di portarmi con loro) ma perché i miei allevatori selezionavano con i raggi x le persone che avrebbero dovuto meritarmi. Cercavano persone con requisiti a doc, soprattutto perché sapevano delle mie qualità speciali. “Per un cane speciale ci vogliono persone speciali” mi ripetevano quando licenziavano le famiglie che non mi meritavano.

Vedete che enorme differenza c’è tra loro e i cagnari?

Inutile dire, che vi consiglio vivamente di cercare i vostri prossimi amici dagli allevatori seri e se doveste tornare a casa senza cucciolo, v’invito a farvi un esame di coscienza perché ricordate: siete voi che non avete affinità con le caratteristiche del cucciolo non il contrario.

Quindi non fate l’ errore di risparmiare su un mio simile perché andreste a contribuire la prosperità di quei mostri che non si possono definire né bestie né umani.

Butch Cassidey

© 2016 Paolo Bua Corona