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CPI è … grave ?

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preso dal sito http://anticorruzione.eu/

«Mi scusi lei sa cos’è il CPI?» chiese speranzosa la giornalista con penna e taccuino in mano a un signore appena uscito dal locale.

«Ci pi … che?» rispose strabuzzando gli occhi.

«CPI l’Indice della percezione della corruzione».

«Solo l’indice? L’Italia ha tutta la mano corrotta, altro che indice!»

La povera giornalista incominciò a spiegare un pippone che non finiva più e io sogghignando per la risposta pronta del intervistato, mi incamminai verso la mia panchina preferita.

Come si sa, la curiosità di certo non mi manca sopratutto se me la servono su un piatto d’argento e così, con il mio fido telefonino, mi imbatto sul sito www.anticorruzione.eu e mi viene un malore… due ragazzi su tre tollerano la corruzione?

Non ci credo cerco di controlla re meglio la notizia, niente da fare l’articolo parla chiaro; siamo in un Paese dove la corruzione è diffusa a tal punto che la maggior parte dei cittadini ritiene si tratti di un fatto normalissimo. Incredibile!

Non ci avevo mai fatto caso nella realtà, ma pensandoci bene quante volte ho sentito che per entrare in certi ambiti lavorativi bisogna “avere le conoscenze giuste”? Ma sopratutto come si può fare a combatte re una piaga così terribile?

Continuo a fare ricerche per trovare spiegazioni o eventuali rimedi (la mia fantasia mi propone un vaccino anticorruzione, ma purtroppo non ho le competenze mediche per attuarlo) e scopro con mio stupore che in realtà un vaccino esiste già: l’onestà!

Ci sono stati tanti casi dove i cittadini di questo bel Paese corrotto hanno avuto il coraggio di denunciare questi illeciti e, udite udite, perfino le pubbliche amministrazioni. Se ci pensiamo un attimino in effetti è l’unica soluzione che abbiamo per sconfiggere questo male, denunciare! Anche se la tentazione di cercare altre vie più facili e appaganti, ammettiamolo, è grande!

Ma se ognuno di noi riuscisse a dire «no» a quei piccoli compromessi che ogni giorno ci vengono chiesti; se ognuno in cuor suo cercasse prima di tutto la pace della coscienza anche se questo comporta la paura di non veder realizzati i propri sogni, le attese, la costruzione del suo futuro; se ognuno ricercasse il coraggio della trasparenza, della correttezza e della legalità, credo che potremmo insieme debellare questo problemas così grave.

© 2017 Paolo Bua Corona

Autore:

Mi ritengo un sarto musicofilo scrittore ma nella realtà mi diletto con ago e filo, strimpello il basso elettrico e scrivo di tutto ciò che la fantasia mi suggerisce.

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