Pubblicato in: scrittura creativa

Facciamo le cose con stile (parte seconda)

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Ragazza in verde, Tamara de Lempicka

Ben ritrovati, oggi continuiamo a studiare come meglio conoscere il nostro stile di scrittura. La settimana scorsa abbiamo parlato della struttura dei periodi. Sorrido, m’immagino qualcuno di voi che sarà andato a rivedersi la vecchia grammatica impolverata delle superiori.

Oggi vorrei mostrarvi un’altra ideuzza che potrebbe servirvi, anzi sicuramente vi servirà, per articolare al meglio le frasi che volete esprimere.

Parliamo allora del tono di voce.

Tono di voce? Ma se scrivo cosa c’entra la voce?

Sì avete ragione e vi rispondo con un’altra domanda, anche se so che non è buona educazione: come faccio a scrivere il tono di voce dei miei personaggi?

Per esempio se il nostro personaggio sta dialogando con qualcuno ed è incavolato nero, come facciamo a mostrare con la scrittura un qualcosa d’intangibile come la voce arrabbiata?

Allora per prima cosa una soluzione è quella di usare alla fine del dialogo una delle tante parole che esprimono questa emozione. Vi faccio qualche esempio:

«Mi hai stufato» rispose furibondo, adirato, furente, esagitato, incollerito, fuori di sé, ecc. ecc.

Oppure

«Mi hai stufato» berciò, gridò, urlò, sbraitò, tuonò, ecc. ecc.

O ancora

«Mi hai stufato!»

Ecco nei primi due casi siamo noi che spieghiamo al lettore esattamente cosa prova il nostro protagonista in quel determinato momento mentre esprime il suo disappunto; nel terzo esempio, usando il punto esclamativo, lasciamo al lettore il compito di capire, in base ovviamente a tutto il testo, in che modo il nostro protagonista si esprime. Qual è giusto? Tutte e tre sono giuste stiamo parlando di stile, scegliete voi lo stile che più vi s’addice.

Esercizietto divertente sarà quello di provare a creare delle frasi giocando con le parole o con i vari punti esclamativi (!), interrogativi (?) e di sospensione (…) mostrando esclamazione, rabbia, sorpresa, attesa ecc. ecc. Sbizzarritevi!!

Giocate sempre con la scrittura, non abbandonate né la penna ma sopratutto le buone letture.

Buon divertimento!

© 2017 Paolo Bua Corona

Autore:

Mi ritengo un sarto musicofilo scrittore ma nella realtà mi diletto con ago e filo, strimpello il basso elettrico e scrivo di tutto ciò che la fantasia mi suggerisce.

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