Pubblicato in: scrittura creativa

Facciamo le cose con stile.

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(Ritratto d’uomo, Tamara De Lempicka)

Ben ritrovati, allora come stanno andando gli esercizi? Vi divertite? State giocando ogni giorno? Bene, perché oggi e nei prossimi appuntamenti vedremo come creare il nostro stile.

No, no non vi insegno come vestirvi, anche se il modo di come si sceglie un vestito può essere un buon esempio di partenza su che cosa intendo per stile.

Quando la mattina dovete vestirvi scegliete l’abito che più vi s’addice per quella giornata, in base al vostro umore o in base ai programmi che dovete svolgere. Ecco lo stile presuppone consapevolezza e cura.

Questa ricerca su come vestirsi di prima mattina la possiamo tranquillamente inserire nel contesto del nostro nuovo hobby: la scrittura.

Lo stile riguarda principalmente il contenuto del nostro best seller e l’espressione di chi racconta.

Vediamo insieme un attimo di capire cosa intendo, vedo il vostro sopracciglio alzato e capisco che devo essere un pochino più chiaro.

Mettiamo che siete innamorati del genere horror (cosa che non vi invidio per nulla!). Il nostro contenuto sarà basato tutto determinate espressioni, toni scuri, cupi, insomma dobbiamo riuscire a far paura al lettore, ha comprato il libro apposta alla fine! Provate a immaginare di scrivere con lo stesso modo in cui scrivereste l’horror, un bel romantico… secondo voi che succede?

Ecco per contenuto intendo proprio il genere in cui voglio cimentarmi. Perciò in base a come voglio comunicare la mia idea di partenza al lettore devo studiare un contenuto che va a genio per quella idea.

Un esercizietto facile e divertente che potreste fare per capire bene cosa intendo, è provare a ricercare parole che potrebbero andare bene su un genere horror e poi con le stesse parole provare a creare un altro genere e via via di seguito. Chissà, magari ne esce qualcosa di divertente no?

Ora vediamo l’altra parola: l’espressione!

La scelta di come scrivere quei contenuti che abbiamo trovato.

Durante i primi articoli vi ricordate che vi esortavo a trascrivere cosa vedevate nel famoso parco cittadino? Ecco ora dobbiamo capire come articolare, con stile, le varie frasi che volete esprimere a chi legge.

Per prima cosa articoliamo la struttura dei periodi.

Qui bisogna riprendersi la grammatica d’italiano, cosa che vi consiglio sempre di avere con voi come seconda bibbia… ovviamente come prima bibbia intendo proprio la Bibbia!

Perciò Bibbia e grammatica italiana sempre con voi!

Dunque, partendo dal presupposto che più pulito e semplice è il vostro testo, più è facile che il lettore non si perda e più facilmente si diverta, per struttura dei periodi intendo proprio cercare di strutturare le frasi in una determinata maniera voluta dallo scrittore. Se vi leggeste un bel trattato di filosofia che so, Popper, scoprireste cosa intendo! Anche perché oggi è mercoledì delle ceneri quindi un po’ di penitenza la dovreste fare.

Per tornare a noi, un testo può presentare una sintassi semplice costruita con frasi brevi unite tra loro da una virgola o dalla congiunzione “e”; oppure da periodi lunghi e complessi. C’è la proposizione principale dove vengono collegate una infinità di proposizioni subordinate che stabiliscono legami logici (illogici per certi filosofi), di causa, di tempo, di mezzo, di fine, di tutto quello che volete e che la vostra grammatica potrà suggerirvi.

E anche oggi abbiamo imparato qualcosina in più. Ora tocca a voi, provate a scrivere frasi semplici e complesse e vediamo che succede.

Buon divertimento!

© 2017 Paolo Bua Corona

Autore:

Mi ritengo un sarto musicofilo scrittore ma nella realtà mi diletto con ago e filo, strimpello il basso elettrico e scrivo di tutto ciò che la fantasia mi suggerisce.

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