Pubblicato in: Non sono solo zanzare!, scrittura creativa

La zanzara

la zanzara: fantasia e scienza
Una delle protagoniste del mio libro “non sono solo zanzare!”

Rieccoci qui di nuovo per la nostra quinta puntata dove vi mostro concretamente i miei consigli di scrittura creativa prendendo esempio il libro “Non sono solo zanzare!” che ho scritto con edizioni Giorgione.

Allora la trama bene o male era pronta ora mi serviva comprendere bene, bene la protagonista del libro: la zanzara.

Come vi ho spiegato tempo fa in questo articolo, si parlava di come creare i personaggi 

Ho dovuto incominciare a studiare chi erano questi famosi insetti che ci pungolano ogni giorno e ogni notte nelle nostre belle settimane estive!

Quindi per prima cosa ho fatto una ricerca su Google e tutti vari siti che parlavano dell’argomento. Ho cercato nei vari libri e enciclopedia tutto, ma proprio tutto quello che c’è da sapere.

Una volta che ho avuto abbastanza materiale, per prima cosa ho iniziato a provare a trascrivere a parole foto che le ritraevano.

Le osservavo dal vivo per capire i loro movimenti, come si comportavano quando mi attaccavano, quando cercavo di prenderle insomma ho provato a osservarle e studiarle come uno scienziato pazzo. Qui sotto ho messo in pratica cosa vi dicevo tempo fa.

impariamo a osservare

Ecco finalmente potevo incominciare a lasciare libera la fantasia per far evolvere, queste care amiche.

Per prima cosa mi sembrava divertente stravolgere il loro mondo. Del resto faceva parte della trama come abbiamo scritto l’altra volta.

Ho lasciato libero sfogo alla fantasia cercando sempre di essere credibile, cioè fantasia sì ma con una buona dose di logica sotto.

L’unica cosa da studiare era il modo di poter comunicare con loro… non mi è risultato difficile:

Per aiutarvi vi osserviamo a distanza e d’estate proviamo a contattarvi, sfortunatamente con un’innumerevole perdita di vite delle nostre sorelle. Quando uno dei prescelti si lascia avvicinare, proviamo a parlarci, come ha fatto il nostro fratello con te, poi gli iniettiamo un siero di nostra conoscenza che lo riduce alla nostra altezza.”

Scrivendo questo pezzo, ho compreso due cose importanti: la prima che le zanzare ci osservano per poter parlare con noi, quindi si riallaccia alla mia idea di dover comprendere i motivi che spingono le persone moleste a comportarsi come tali. Le zanzare cercano un prescelto (qui mi son permesso di inserirmi come tale peccando di superbia, l’ammetto!) che sia disposto ad ascoltare e solo mettendosi in questo stato d’animo possiamo comprendere ciò che ci circonda.

La seconda cosa che ho compreso è la loro immensa conoscenza delle scienze. Lo rivela il fatto che conoscano un siero incredibile che mi rimpicciolisce alla loro altezza. Questo mi tornerà molto utile nel proseguo del mio libro!

Ottimo, il gioco era ben disposto sul tavolo, ora dovevo solamente capire bene quando far arrivare la mia cara amica zanzara e potevo incominciare l’incredibile avventura.

© 2017 Paolo Bua Corona

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Autore:

Mi ritengo un sarto musicofilo scrittore ma nella realtà mi diletto con ago e filo, strimpello il basso elettrico e scrivo di tutto ciò che la fantasia mi suggerisce.

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