Pubblicato in: Non sono solo zanzare!, scrittura creativa

L’uomo

evoluzione uomo
la simpatica vignetta è stata presa dal sito http://www.scuolissima.com/

Ben ritrovati alla sesta puntata di scrittura creativa dove vi mostro nella pratica come ho scritto il mio libro “non sono solo zanzare!”

Dopo aver conosciuto le nostre amiche zanzare ora mi toccava studiare l’animale uomo.

Nel mio racconto questa figura doveva dimostrare due concetti fondamentali: l’intelletto e la capacità di amare. Ben inteso che considero con la parola “uomo” tutta l’umanità.

Partiamo con l’intelletto. Quante volte usiamo la scienza non per il nostro progresso psico/fisico ma per pigrizia? Avviso la gentile utenza che il protagonista umano del libro è il sottoscritto, per mostrarvi che non punto il dito a nessuno se non a me stesso. Torniamo a noi, dovevo cercare di scrivere come effettivamente usiamo la nostra intelligenza di esseri umani in rapporto con tutto ciò che ci sta intorno.

Come può una mente riuscire a creare cose magnifiche come l’arte e dall’altra parte usare quella stessa intelligenza per cose tipo le armi?

Allora ho pensato bene di fare in modo che siano le stesse zanzare a insegnare ai loro prescelti l’uso buono dell’intelligenza e noi umani, invece, usiamo questo sapere per crearci un modo di vivere nefasto: la diga del Vajont ne è un esempio.

Sentite cosa mi dice a un certo punto la Regina delle zanzare parlando proprio della diga.

L’avevamo data agli uomini per grandi e belle cose e come al solito la loro cupidigia li ha portati a quel tristissimo disastro. Per loro fortuna, almeno, l’hanno costruita in base ai nostri insegnamenti e infatti la diga ha retto. Quando scoprimmo dove l’avevano posizionata cercammo in tutte le maniere possibili di evitare che continuassero quel folle piano, ma non ci riuscimmo ahimè.”

Sapete ho dovuto inserire la storia del Vajont per non farla mai dimenticare e mi è sembrato una cosa buona dedicare una parte del mio libro a tutti quei parenti e amici che non ho mai conosciuto.

Ma torniamo a noi con il secondo concetto: l’uomo è capace di amore, non per niente uno dei capitoli è dedicato a mia moglie.

L’uomo è capace di creare meravigliose opere se all’interno di esse c’è l’amore:

«Perdoni la domanda, ma non c’è possibilità di errore visto l’enorme mole di lavoro che avete ogni giorno?»

«L’errore avviene di solito o perché si è stanchi o perché non si ha passione per il lavoro che si svolge. Nel primo caso ci si ferma e ci si fa sostituire de fratelli e sorelle più freschi; il secondo caso per noi non esiste. Qui il lavoro viene svolto al meglio dei modi con amore.»

Cercare di fare tutto quello che si ha per evolvere nell’amore, per l’amore e con l’amore mi sembra sia un ottimo modo per usare il nostro intelletto nella crescita, cosa ne dite?

Qui trovate il mio libro, per ora è in promozione 🙂

© 2017 Paolo Bua Corona

Autore:

Mi ritengo un sarto musicofilo scrittore ma nella realtà mi diletto con ago e filo, strimpello il basso elettrico e scrivo di tutto ciò che la fantasia mi suggerisce.

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