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Paola Totis

paola totis, chi è senza peccato? non sono solo zanzare!
Eccovi la cara Paola Totis “collega” ma sopratutto amica nelle nostre presentazioni!

Vi presento una mia carissima amica, anche lei scrittrice delle edizioni Giorgione con il romanzo “Chi è senza peccato?” , Paola Totis. 

Paola è nata a Udine, dove ha conseguito il diploma presso la scuola di teologia. Ha lavorato per anni con i ragazzi insegnando religione a scuola, poi la svolta. Lasciando l’insegnamento si è trasferita a Noventa Vicentina dove vive e scrive attualmente. La potete conoscere anche tramite il suo blog

Ho conosciuto Paola alla “Fiera di Castelfranco Veneto Legge” dove abbiamo per la prima volta presentato insieme i nostri rispettivi libri. Questa avventura, nata per caso, ci ha fatto venire l’idea di promuovere i nostri scritti in presentazioni a due, dove ognuno fa l’intervista all’altro. Abbiamo visto che questo modo nuovo di presentare i nostri lavori ha avuto un notevole entusiasmo fra il pubblico che ci segue.

Oggi Paola si è gentilmente offerta di rispondere a qualche domanda riguardante il suo libro d’esordio.

Incomincio subito con la prima domanda a bruciapelo: «Paola, questo è il tuo romanzo d’esordio, cosa ti ha spinto a scrivere?»

«Innanzi tutto perché amo molto leggere e fin da bambina ho sviluppato una tendenza fantasiosa nello scrivere i testi in classe. All’immancabile tema del lunedì intitolato “La mia domenica”, ormai stanca di ripetere sempre le solite noiose abitudini festive familiari, raccontavo di gite immaginarie e avventurose,» mi risponde sorridendo e continua, «quello che, però, mi ha spinta a raccontare la storia del mio romanzo non è affatto fantasia, ma purtroppo una triste realtà che ho voluto condividere con i lettori.»

« Infatti, cara Paola, il tema principale del tuo libro è piuttosto delicato perché parla di un trauma infantile. Come sei riuscita a rendere il racconto non troppo drammatico?» chiedo.

«Be’ Paolo, sai ho inserito capitoli che parlano di argomenti più “leggeri”. Infatti c’è anche una storia d’amore al suo interno e dialoghi piuttosto ironici in alcuni punti. Soprattutto ho dato un taglio molto investigativo alla vicenda, creando quasi un giallo, ma l’hai letto no?» mi domanda con un tono investigativo.

«Certo che l’ho letto» sorrido «nel tuo romanzo si parla di una ricerca della verità sul passato delle tre protagoniste,» rispondo come uno scolaro che sa che stavolta la prof non può beccarlo impreparato. «Ma allora dimmi, rispecchia, quindi, una tua personale ricerca in questo senso?»

«Bravo Paolo, hai studiato!» mi risponde «Sì, rispecchia un mio percorso verso la scoperta di come l’inconscio riusciva ad agire nelle mie scelte di vita. Quindi nel romanzo ho riportato, attraverso le vicende delle tre protagoniste, questo percorso psicologico, che sicuramente presenta grosse sorprese.»

«Domanda d’obbligo che ci chiedono sempre nelle nostre presentazioni: qual è il messaggio che vuoi trasmettere attraverso il tuo romanzo?»

«Vorrei che chi lo leggerà capisse che oggi come oggi i lupi che insidiano Cappuccetto Rosso esistono ancora e spesso si travestono proprio da familiari o persone di cui si ha grande fiducia. Non per niente il romanzo è ambientato nell’odierno Nordest e ha per protagoniste tre donne comuni. Infatti questa potrebbe essere la storia di qualsiasi donna ( o uomo) dei nostri paesi.»

«A chi hai fatto leggere per primo il libro?»

«A una mia cara amica che, come me, è appassionata di letture. Senza l’incoraggiamento e i consigli di alcuni amici difficilmente avrei osato pubblicare un romanzo. L’amicizia sincera è un legame che può ‘salvare la vita’ in certi casi, come ho voluto anche esprimere nel racconto del libro.»

«Permettimi l’ultima domanda Paola: quali consigli vorresti dare a chi vuole intraprendere questo mestiere?»

«Be’ Paolo, sicuramente leggere molto, spaziando fra vari generi letterari, esaminando la struttura dei libri, imparando così a creare dialoghi descrizioni e trame.»

«Grazie Paola, ci vediamo prossimamente nella mia Belluno per una presentazione assieme eh?»

«Ci conto Paolo, ci conto,» mi sorride.

 

Autore:

Mi ritengo un sarto musicofilo scrittore ma nella realtà mi diletto con ago e filo, strimpello il basso elettrico e scrivo di tutto ciò che la fantasia mi suggerisce.

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