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Vaccini obbligatori

vaccini obbligatori
foto presa da www.tempo.it

Questo racconto potrebbe essere la continuazione di una vecchia storiella che vi raccontai tempo fa, ve la ricordate? Comunque visto tutto questo cancan che c’è in questi giorni la mia fantasia ha voluto dire la sua, buona lettura!

Vaccini obbligatori.

C’è stato un tempo dove le malattie impestavano il pianeta terra. Erano così tante che ormai quando se ne scopriva una nuova, non ci si dava tanto peso, anzi spesso accadeva che la si buttava sul ridere.

Tutto il popolo comunque aveva poco da ridere in realtà, in quanto per qualsiasi cosa si facesse c’era pronta una malattia ad accompagnarlo nel suo peregrinare. C’erano malattie per chi mangia troppo e quelle per chi mangia poco; quelle per chi praticava sport e quelle per chi preferiva oziare sul divano; c’erano persino malattie per chi studiava e per chi non studiava.

Un bel giorno il signor Vaccino scoprì una cura, anzi, la Cura che guariva tutti questi malanni. Al popolo per un momento gli parve una cosa fantascientifica e invece quando iniziarono a somministrarla, per magia tutte le malattie sparirono in un battibaleno.

La gente per un periodo sembrava aliena: chi annusava i fiori a pieni polmoni; chi si tuffava nelle acque gelide per poi uscire più arzillo di prima; chi guardava il mondo con gli occhi spalancati; chi correva con le braccia in verticale … insomma una cosa completamente da pazzi, ma finalmente si era riusciti a debellare le malattie. Per il signor Vaccino si creò un enorme statua di ringraziamento come salvatore del pianeta.

Ogni anno per gli attacchi di nuove malattie che spuntavano ecco che migliorando la Cura si poteva stare sereni. Tutti la prendevano non c’era ragione di non farlo, perché rischiare di stare male?

Il popolo era felice e la Nazione (il capo indiscusso del popolo) ne era contento… anche se fra poco ci sarebbero state le elezioni e non aveva tanto piacere di affrontare quel periodo. I suoi rivali erano tutto sommato piccole pedine ma ce ne era uno in particolare che un po’ lo preoccupava, la signora Democrazia.

«Che donna pestifera lei e le sue malsane idee … un momento malsane idee??» pensò ad alta voce la Nazione «ma sì ecco la soluzione per non avere problemi nel momento delle elezioni!» e prendendo la giacca uscì di tutta corsa per giungere da chi aveva scoperto la Cura.

«Buongiorno signor Vaccino, mi dica, per caso la Cura riesce a debellare qualsiasi cosa?»

«Buongiorno a lei Nazione, la mia cura riesce a debellare qualsiasi malattia e male nel mondo!»

«Mi pare impossibile, dice proprio tutto?» chiese sogghignando.

«Tutto, ma perché me lo chiede sta male forse?» rispose agitato il signor Vaccino.

«Io? Io sto benone grazie alla sua cura, anche se…»

«Anche se, cosa? È impossibile che lei stia male. Non ci sono stati più avvistamenti di malattie nel mondo da quasi trent’anni!»

«Ha ragione, ma vede ho scoperto che c’è chi soffre di una malattia tremenda: l’idea malsana, i cui sintomi sono di sragionare completamente e promettere cose che non si possono mantenere. Lei dice che sia possibile vincere anche questa malattia?» gli chiese sfidandolo.

Per un momento il signor Vaccino rimase ammutolito poi visto lo sguardo beffardo della Nazione disse inviperito: «Lavorerò giorno e notte e vedrà che la Cura vincerà anche questo male!»

E infatti da bravo uomo di scienza, il signor Vaccino riuscì a trovare anche questa cura: « Ecco Nazione sono riuscito a debellare anche questo male, ma l’avverto, è una malattia molto più profonda delle altre magagne che ho affrontato, questa va somministrata una volta ogni tre mesi se no il male ritorna!»

La Nazione ben felice la impose come vaccino obbligatorio ogni tre mesi per tutto il popolo che la prese senza protestare.

La cara Nazione era finalmente in pace con sé stessa, alle elezioni chi avrebbe mai potuto votare per la Democrazia?

Il giorno delle elezioni arrivò molto in fretta e i risultati furono drastici per la povera Nazione che raggiunse un solo voto… il suo! Ma come era possibile?

La Democrazia aveva vinto e come prima cosa stracciò la legge che obbligava il vaccino obbligatorio dell’idea malsana. Il popolo era felice ora vedeva con occhi nuovi il mondo, sembrava un miracolo c’era pace, giustizia e benessere verso tutti. Purtroppo l’effetto del vaccino finì e non essendo più obbligati a prenderlo, il popolo ricominciò ad avere idee malsane. Solo tre mesi durò la prosperità che la Signora Democrazia aveva portato al popolo, il quale finito l’effetto del vaccino la scacciò dal potere per rieleggere felice la cara vecchia Nazione.

Se vi è piaciuta la storiella, perché non la condividete?

Vi ricordo che se volete leggere il mio libro potete acquistarlo qui grazie e buona Domenica.

© 2017 Paolo Bua Corona

Autore:

Mi ritengo un sarto musicofilo scrittore ma nella realtà mi diletto con ago e filo, strimpello il basso elettrico e scrivo di tutto ciò che la fantasia mi suggerisce.

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