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Vivere senza morale?

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in foto la chiesetta di san Liberale  http://www.chiesettebellunesi.it/

Seduto in un fazzoletto non coperto dalla neve, con l’odore forte dell’erba bagnata e i raggi del sole che mi accarezzano il viso, ah la natura che grande invenzione!

Sono qui seduto vicino alla chiesa di San Liberale e davanti a me si stende come in una cartolina Belluno, mi sembra di volare a una spanna dal creatore.

Mentre mi godo i raggi dardeggianti del sole qualcosa, come una nota stonata, mi turba il magico momento paradisiaco.

Poco più in là, da dove sono seduto, un pacchetto accartocciato di sigarette si pavoneggia in mezzo alla natura.

Mi rattristo, l’inciviltà umana arriva ovunque, anche perché a pochi metri, un cestino per buttare l’immondezza è lì ben visibile.

Mi alzo, prendo il pacchetto e lo getto dove doveva essere riposto e incomincio a ragionare…

Una volta, quando ero bambino, si aveva uno mistico rispetto sia sulle proprietà altrui, ma sopratutto sulla natura in generale. Era impensabile lasciare tracce del proprio passaggio, non tanto perché si credeva nel rispetto del prossimo, ma più che altro si conoscevano le conseguenze dolorose che i genitori elargivano per insegnare l’educazione a noi bambini.

Oggi, qualcosa si è rotto nella catena di trasmissione dei valori morali e sociali ai figli.

Oggi, la morale, non è più come una volta. Una parola che racchiudeva i principi universali di cosa sia bene e di cosa sia male che la famiglia, la scuola e la Chiesa insegnavano.

Oggi, si è dentro alla morale dell’individuo che decide da solo cosa è giusto e cosa è sbagliato!

Sembrerebbe una vittoria per la logica umana e invece ne è una sconfitta.

Questo per il semplice motivo che ognuno ora legittima qualsiasi suo operato in nome della morale individuale, perciò quello che una volta era sbagliato ora diventa giusto. Ma diviene giusto non per una evoluzione dell’intelligenza umana, bensì per giustificare la pigrizia nel non assumersi la responsabilità di esseri liberi.

Quindi è normale legittimare qualsiasi cosa, anzi è sacrosanto che si possa legittimare qualsiasi operato. Ma non vi sembra anche a voi che facendo così non esiste più una verità ma tante piccole mezze bugie?

Non è forse sempre stato nell’animo umano essere il dio di sé stesso? Mangiare il frutto del famoso albero della conoscenza del bene e del male?

Io credo che la vera morale imponga tutti quegli atteggiamenti che consentono di formare uomini e donne responsabili verso la libertà che abbiamo; uomini e donne che sappiano trasmettere quei valori che rappresentano il bene dell’umanità; uomini e donne che non abbiano paura della fatica che costa nel fare la cosa giusta; uomini e donne che quando finiscono un pacchetto di sigarette abbiano la decenza morale di buttarlo nel cestino e se questo non c’è di tenerselo in tasca!

© 2017 Paolo Bua Corona

Autore:

Mi ritengo un sarto musicofilo scrittore ma nella realtà mi diletto con ago e filo, strimpello il basso elettrico e scrivo di tutto ciò che la fantasia mi suggerisce.

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